Ascoltare la musica in vinile

Il vinile è sicuramente il supporto più coinvolgente e romantico per ascoltare la musica.

Molti pensano che i dischi in vinile non vengano più prodotti e che sia molto difficile trovarli sul mercato ma, proprio perché esiste in tanti la voglia di tornare a sensazioni ormai perdute come maneggiare e collezionare dischi in vinile, fortunatamente da qualche anno le case discografiche hanno ricominciato a stampare dischi in vinile.

Anche i più giovani stanno scoprendo queste splendide sensazioni, tutte nuove per loro.

In questo articolo tentiamo di spiegare quali sono i vantaggi dell’ascoltare la musica in vinile piuttosto che in MP3, fermo restando che le due cose possono tranquillamente convivere: esistono momenti diversi che si adattano meglio all’una o all’altra tecnologia.

Coinvolgimento

Il primo motivo per scegliere un disco in vinile è il coinvolgimento: prima di ascoltare un disco, bisogna sceglierlo con cura.

La differenza tra la scelta dell’ascolto tra un vinile e la cosiddetta musica liquida è il contatto diretto con un oggetto reale che tocchiamo con le nostre mani.

Anche la scelta dell’acquisto di un vinile è diverso rispetto a quello di un file audio, in quanto ci sono spesso diverse versioni di un album in vinile, come la copertina e il colore del disco.

Estetica

Il primo contatto con un disco è visivo, prima di ascoltare la musica, la copertina introduce al significato che l’autore ha voluto dare a quell’album.

Spesso si ascolta una canzone guardando la copertina dell’album, un po’ come oggi si guarda un video ascoltandone la musica, in molti casi è proprio la curiosità che scaturisce la copertina a far scoprire dischi meravigliosi.

Un file MP3, soprattutto se letto da un piccolo lettore che mostra al massimo il titolo e l’autore del brano, non regala nessuna di queste emozioni.

Approccio

Il vinile fa scoprire un (vecchio) nuovo modo di approcciarsi alla musica.

Proseguendo un processo avviato con il CD, la musica liquida ha fatto sì che le persone iniziassero a concepire la musica come singoli brani, invece il vinile da la possibilità di approcciarsi alla musica nella totalità dell’opera, dell’intero album.

Può capitare che in un album ci sia una canzone che ci piaccia meno delle altre ma, l’emozione di concepire il significato dell’intera opera, è tutta un’altra esperienza rispetto all’ascolto del singolo brano.

Alcuni pezzi che singolarmente possono essere reputati brutti, banali o insignificanti, nell’opera intera acquisiscono tutto un altro significato. 

Qualità audio

La sfida tra la qualità audio della musica analogica e quella digitale è nata negli anni novanta, con la nascita dei CD, ed è tutt’ora molto attuale.

Molti sostengono che la qualità audio dei dischi in vinile sia sicuramente superiore a quella dei CD e che la musica digitale sia “più fredda”.

È vero che bisogna avere un orecchio molto allenato per sentire il fastidio dei rumori che provengono dalla codifica digitale, ma questo disturbo sul vinile non è presente. 

In realtà sono tecnologie completamente diverse tra loro ed è quindi molto difficile fare un paragone vero e proprio.

Quel che è certo è che il vinile rappresenta il supporto analogico per eccellenza ma anche che un disco in vinile necessita molta cura e molte attenzioni per “esprimersi” al meglio, perché la qualità audio della sua riproduzione è molto influenzata dallo stato del disco e anche da quello del giradischi utilizzato per l’ascolto.

Durante l’ascolto del vinile si possono sentire altri rumori che dipendono dall’usura del disco, dall’errata installazione del giradischi o da un sistema HI-FI di scarsa qualità, rumori che a volte sono addirittura voluti, che piacciono ai veri amanti del vinile in quanto li reputano romantici.

Come, ad esempio, il rumore della puntina quando scende sul disco e del fruscio che precede l’inizio del primo brano: suoni che diventano addirittura piacevoli e dei quali non si riesce più a farne a meno.

Ricordi tangibili

La musica regala sempre emozioni e spesso ci ricorda momenti del passato, belli o brutti che siano.

Il disco in vinile, a differenza dell’intangibile musica liquida, è un supporto musicale fisico e diventa un oggetto personale da conservare, da toccare e da collezionare.

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