Yield – Pearl Jam

22,86

Questo vinile, Yield, venduto per la prima volta in confezione digipack nel 1988, segna una svolta nella produzione dei Pearl Jam e per più di una ragione.

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Descrizione

Il quinto album dei Pearl Jam, Yield, uscì nel febbraio del 1988 e rappresentò subito una novità.

La confezione, tanto per cominciare, era composta da quel “digipack” – custodia in cartone rigido e lucido – che sarebbe diventata normale nell’era dei CD ma che in quegli anni ancora nessuno si aspettava.

Era inoltre un disco diverso dai precedenti, che tornava alle origini dopo diverse sperimentazioni, e offriva quindi un rock pieno, puro, come agli esordi.

Infine, fu il primo album in cui le musiche erano composte da tutti i membri della band, a turno, e non più soltanto da Eddie Vedder.

Due i pezzi forti dell’album: la rabbiosa Do the Evolution, un inno contro il consumismo, e il ritmo inquietante della traccia No Way composta interamente da Gossard.

Yield è un vero pezzo da collezione, assolutamente da avere in casa; la pubblicazione italiana uscì con una traduzione dei testi curata personalmente da Eddie Vedder, il quale – rimasto deluso dalle versioni italiane precedenti – aveva voluto controllare personalmente che il significato delle sue parole non andasse perduto nella nostra lingua.

Tracce

  1. Brain of J – 2:59
  2. Faithful – 4:18
  3. No Way – 4:19
  4. Given to Fly – 4:01
  5. Wishlist – 3:26
  6. Pilate – 3:00
  7. Do the Evolution – 3:54
  8. Untitled – 1:06
  9. MFC – 2:27
  10. Low Light – 3:46
  11. In Hiding – 5:00
  12. Push me, Pull me – 2:28
  13. All those yesterdays (Hummus) – 7:50 (*)

(*) All those yesterdays dura 4:05 minuti; quindi dopo un minuto di traccia silenziosa parte Hummus che dura circa due minuti e mezzo.

Video ufficiale del brano Do the Evolution

Informazioni aggiuntive

Artista

Etichetta

Epic Records

Genere musicale

Numero dischi

1

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